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Luis Almagro lascia la guida dell'Oea

In maggio l'uruguayano Luis Almagro lascerà la guida dell'Organización de los Estados Americanos. A sostituirlo è stato designato il ministro degli Esteri del Suriname, Albert Ramdin: sarà il primo rappresentante di un paese dei Caraibi ad assumere l'incarico di segretario generale dell'Oea. E proprio gli Stati caraibici, insieme ai governi progressisti della regione (Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Messico, Uruguay) sono stati determinanti nella nomina. Ramdin era rimasto l'unico candidato dopo il ritiro del suo avversario, il paraguayano Rubén Ramírez Lezcano, spinto alla rinuncia per l'assottigliarsi del gruppo dei suoi sostenitori. "Il mio impegno è di servire tutti gli Stati membri di questa organizzazione - sono state le prime parole del segretario eletto - La nostra forza collettiva si basa sulla nostra capacità di lavorare insieme".

A differenza di Almagro, perennemente allineato agli interessi statunitensi, Ramdin si è detto disposto a intavolare un dialogo con il governo Maduro e in febbraio aveva ricevuto il suo omologo venezuelano Yván Gil, allo scopo di "rinsaldare i legami". Una posizione agli antipodi di quella di Ramírez Lezcano, secondo il quale l'Oea dovrebbe adoperarsi perché Venezuela, Cuba e Nicaragua (che attualmente non hanno rappresentanti nell'organizzazione) "tornino al sistema democratico e abbiano governi rispettati e rispettabili".

Sulla Cina (membro osservatore senza diritto di voto) il paraguayano esprime la posizione del suo paese: Asunción riconosce Taiwan e non intrattiene relazioni diplomatiche con la Repubblica Popolare. Ramírez Lezcano sostiene l'importanza di vigilare affinché l'appoggio ricevuto da paesi terzi "non faccia deviare" l'Oea dai suoi obiettivi. Il nuovo segretario generale invece mantiene buoni rapporti con Pechino e lo scorso anno si era incontrato con il suo omologo cinese, suscitando la preoccupazione di Washington. Secondo Ramdin, all'interno dell'Oea "tutti i paesi devono avere la stessa opportunità di poter parlare, influire e contribuire". (11/3/2025) 


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a cura di Nicoletta Manuzzato